Festa di Sant'Agata a Catania

Redazione, 29 Gennaio 2008  •    •    •  
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Catania - 3 / 5 febbraio

La festa di Sant’Agata è la ricorrenza religiosa più importante di Catania e una delle celebrazioni più sentite e partecipate della Sicilia. La festa di Sant'Agata si svolge ogni anno dal 3 al 5 febbraio. I momenti più intensi e suggestivi sono le processioni del 4 e 5 febbraio quando la città viene attraversata da un fiume di camicie bianche - i "cittadini", devoti della Santa in abito tradizionale - che trasportano i ceri ondeggianti e il fercolo della patrona facendosi largo tra la folla immensa. Verso sera, soprattutto, i lumi e le grida dei devoti, le luci tenui della città e le esplosioni dei fuochi d'artificio creano un'atmosfera unica.


Busto di Sant'Agata. Foto di Leone Perugino

I giorni di Sant’Agata

3 febbraio

  • Mezzogiorno - Processione per l’offerta della cera . Il primo giorno è riservato all’offerta delle candele. Alla processione per la raccolta della cera partecipano le maggiori autorità religiose, civili e militari e le associazioni di volontariato. Sfilano nel corteo due carrozze settecentesche, che un tempo appartenevano al senato cittadino e undici “candelore”, grossi ceri rappresentativi delle antiche corporazioni. Percorso: dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace della Basilica della Cattedrale.

  • Primo pomeriggio - Trofeo Sant’Agata.Gara podistica internazionale. Percorso: partenza da Corso Sicilia, poi via Ventimiglia, via Antonino di San Giuliano, via Etnea e ritorno in Corso Sicilia (7 giri).
  • Sera: Canti e fuochi d’artificio. E’ la cosiddetta “Sira o’ tri” (La sera del tre), quando le corali cittadine rendono omaggio a Sant’Agata con canti a lei dedicati, eseguiti nella piazza antistante la cattedrale della città, intitolata alla santa. A fine serata il rinomato spettacolo pirotecnico.

4 febbraio

  • Primo mattino - Messa solenne dell'Aurora e apertura del sacello. Cattedrale di Sant'Agata: secondo un preciso cerimoniale che prevede l’uso di tre chiavi, ognuna custodita da una persona diversa, viene aperto il sacello (in dialetto “cammaredda”) che custodisce il busto di Sant’Agata

  • La processione del 4: il giro esterno della città. . Il busto di Sant’Agata viene issato sul fercolo d’argento e per tutta la giornata verà portato in processione dai “cittadini”, devoti che indossano il tradizionale abito bianco. La processione del giorno 4 attraversa i quartieri di Catania un tempo periferici: Marina, Fiera, i luoghi del martirio, la salita dei Cappuccini, il quartiere San Cristoforo, Porta Garibaldi.

5 febbraio

  • Primo pomeriggio - La processione del 5: il giro interno della città La processione di giorno 5 attraversa l’area del centro cittadino di Catania e compie un giro più breve. Giuseppe Pitré lo definiva “il giro aristocratico”. SuI fercolo della Santa i garofani rossi del giorno precedente (simboleggianti il martirio), vengono sostituiti da quelli bianchi (che rappresentano la purezza). Il momento più atteso è il passaggio per la via di San Giuliano, che per la pendenza è il punto più pericoloso di tutta la processione. A fine serata il rientro della Santa in Cattedrale viene salutato con un suggestivo spettacolo pirotecnico.


Cortometraggio sulla Festa di Sant'Agata


Il culto di Sant’Agata
Agata era una giovane nobile siciliana vissuta nel III secolo d.C. e convertita al cristianesimo. Si invaghì di lei Quinziano, il potente prefetto dell'Imperatore Decio, ma non riuscendo ad averla né a farle abbandonare la sua religione, la sottopose ad un terribile martirio, amputandole entrambe i seni. Per i catanesi diventa il simbolo di una fede pura e tenace. Il culto nasce quasi subito dopo la sua morte ed è legato anche ad una serie di interventi miracolosi a protezione della città: secondo i fedeli, infatti, per più di quindici volte, dal 252 al 1886, Catania è stata salvata dalla distruzione della lava dell'Etna grazie a Sant'Agata.


"Cittadini" di Sant'Agata - Foto di Stefano Mortellaro

I “Cittadini”
Sono chiamati così i devoti di Sant’Agata. Indossano il tradizionale “ sacco ” (lungo camice di tela bianca, stretto in vita da un cordoncino), un berretto di velluto nero, guanti bianchi e sventolano un fazzoletto anch’ esso bianco. L’abito rievoca l’abbigliamento notturno che i catanesi indossavano quando, nel 1126, corsero incontro alle reliquie della Santa che venivano riportate a Catania da Costantinopoli.


Le Candelore
Si tratta di grossi fasci di ceri trasportati su costruzioni in legno riccamente scolpite e dorate. Per tradizione le candelore precedono il fercolo, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passaggio della processione. Il celebre etnologo siciliano Giuseppe Pitrè le descriveva così:

«Son dette candelore certi colossali ceri , lunghi parecchi metri, aggruppati in un fascio ed infilati in un monumentino di legno a vari ordini formante una specie di torricella, in ogni scompartimento della quale tu vedi scolpiti gli episodi del martirio di Sant’Agata, alternati con statue di santi e angioli. Tutto il monumentino è dorato, ornato di festoni, banderuole, fanaletti e ceri».

La maggior parte sono in stile barocco, e per questo lo storico Giovanni Lanzafame, per descrivere il loro incedere ondeggiante, le ha definite “barocco in movimento”. Altri sono in stile gotico, liberty o rococò. In tutto sono undici, ognuna associata ad un'antica corporazione o mestiere.

Candelora della processione di Sant'Agata. Foto di Claudio Coco


I dolci della festa
Per festeggiare la ricorrenza a Catania di preparano dei dolci che, nella loro forma, ricordano alcuni episodi salienti della vita di Sant’Agata. Le olivette sono dolci di pasta di mandorla a forma di olive e ricordano la leggenda dell’olivo che sorse spontaneamente lungo il tragitto che la portava al martirio e la sfamò coi suoi frutti. Le cassatedde o "minnuzze" di Sant’Agata, invece, ricordano nella forma dei seni e sono da ricondurre all'orribile amputazione che la santa subì durante il suo martirio.

Le "minnuzze" di Sant'Agata - Foto di Stefano Mortellaro



Eventi collaterali

  • Mostra di abiti e costumi dedicati a Sant’Agata

  • Fiera di Sant’Agata – Giardino Bellini

Altre ricorrenze

  • 12 febbraio (ottava)

  • 17 agosto (anniversario del ritorno delle reliquie della Santa in città da Costantinopoli)

La festa in diretta
Webcam sul percorso della processione

Informazioni
Apt di Catania. Telefono: 095 7306211

Circolo Cittadino di Sant'Agata

Comune di Catania